giovedì 13 maggio 2010

INTUIZIONE: QUANDO IL LOBO FRONTALE SI ACCENDE


Uno studio pubblicato sulla rivista Neuron ha dimostrato che i neuroni associati alla risoluzione dei problemi cambiano improvvisamente quando si ha la comprensione della strategia da seguire.
L'abilita' degli animali e degli uomini di abbandonare vecchie strategie di comportamento in favore di nuove piu' vantaggiose dipende dal lobo frontale.
Lo studio ha esaminato come i i gruppi di neuroni nel lobo frontale delle cavie passano da una regola conosciuta a una completamente nuova attraverso tentativi ed errori.
Usando tecniche statistiche per studiare gli insiemi di neuroni durante il processo di apprendimento dei topi, i ricercatori hanno scoperto che e' sempre lo stesso pacchetto di cellule cerebrali che passa dalla vecchia alla nuova regola.
Anche se sono necessari diversi tentativi per apprendere la nuova strategia, l'intuizione viene codificata non con un cambiamento graduale dei segnali dei neuroni, ma con una transizione improvvisa che corrisponde al cambiamento di comportamento subito dopo che l'idea ha illuminato il cervello.
Ecco osservabile a livello celebrale uno shift quantistico
Consigliamo per approfondimenti:

mercoledì 5 maggio 2010

TECNICHE PER LA SALUTE DEL CORPO E DELLA MENTE: QI GONG TERAPEUTICO

Le tre regolazioni di corpo, mente e respiro
La regolazione della Mente-Cuore/Tiao Xin


Regolare il Cuore significa regolare la mente, per "pervenire allo stato di tranquillità"/rujing; solo quando l'energia del Cuore è attivata la mente diventa silenziosa e si può entrare nello stato di calma; accade uno spostamento dallo 'spazio del pensare' a quello del 'sentire'.
La regolazione della mente-cuore/ tiao xin
Il movimento nel qigong viene dall'interno: è la quiete del Cuore che permette di compiere movimenti armonici – arrotondati e regolari-, e di avere una respirazione lenta, lunga e profonda.
Un modo di dire cinese, assai efficace, si esprime così: "uno stato di calma equivale ai cento movimenti";'i cento movimenti' sono quelli dell'energia, che presiede alle attività funzionali e di trasformazione che avvengono all’interno del corpo e ai movimenti della forma fisica.
In vario modo, Taoismo, Buddhismo e Confucianesimo hanno evidenziato l'importanza della pratica della 'Regolazione del Cuore'.
Nel Taoismo si parla di 'forgiare il Cuore/lian xin'.
Nel Buddhismo si parla di 'rendere il Cuore chiaro, trasparente, pulito/ning xin' e di 'Cuore vuoto/xu xin'.
Nel Confucianesimo si parla di 'Cuore vero, corretto/zhen xi, e di 'Cuore che si vede/jian xi' 1. Si deve 'vedere' il Cuore in ogni azione o manifestazione esterna di una persona.
Il Cuore di ogni uomo deve essere in armonia sia all’interno che all’esterno.

La regolazione del Cuore conduce questo organo, che è la dimora della mente e dello spirito allo stato di centratura e di calma.
Se l'inquietudine della mente si estingue, lo spirito può esistere; al contrario, se la mente è presente (con pensieri ed emozioni), lo spirito non può esistere.
Se il Cuore è saldo e fermo, lo spirito può raccogliersi; se il Cuore è instabile, lo spirito non può raccogliersi. E se lo spirito è concentrato, anche l’energia è coesa e scorre nei meridiani senza disperdersi.
Per riassumere nello stato di non-mente il Cuore è calmo, lo spirito si manifesta come presenza consapevole e l'energia fluisce abbondante in tutto il corpo. In questo stato di tranquillità anche l’essenza si preserva.
Quali gli ostacoli da superare per raggiungere lo stato di quiete?
E’ innanzitutto importante estirpare le cosiddette 'sei radici', dette anche 'sei briganti' perché rubano la pace.
Esse causano le cosiddette 'sei polveri'che offuscano la chiarezza dello spirito. Le 'sei radici' sono rappresentate dalla mente (l’attività mentale fatta di pensieri ed emozioni) e dai cinque organi di senso (vista, odorato, udito, gusto e tatto). Attività mentale e organi di senso sono le sei modalità della conoscenza del mondo manifesto.
La medicina cinese paragona la mente non disciplinata al comportamento della scimmia.
Come una scimmia balza instancabilmente da un ramo all'altro, così la mente è sempre agitata e continua a cambiare direzione e idea
La mente è per sua natura intrinseca attività, tensione, confusione; è di fatto un processo inarrestabile di singoli pensieri che si succedono con tale rapidità da non poter distinguere l’intervallo tra l’uno e l’altro. E la mente non è solo pensiero; essa include le emozioni e tutti gli schemi reattivi mente - emozioni, che si riflettono nel corpo, creando anche tensioni viscerali e muscolari, se rimangono a un livello inconsapevole perché represse.
Più ci identifichiamo con il nostro pensiero (preferenze, avversioni, giudizi, valutazioni, desideri, paure, dolore) più forte sarà la sua carica emotiva e le sue conseguenze nocive se il suo contenuto rimane a livello inconscio. Tutto questo affollamento di pensieri, desideri, emozioni crea un sovraccarico di energia, non utilizzabile e perciò dannosa, perché tende ad annodarsi o a disperdersi in mille rivoli.
Questo rumore mentale incessante si intromette tra noi e il nostro essere, tra noi e il prossimo, fra noi e la natura e ci impedisce di trovare lo stato di quiete interiore indispensabile per entrare in contatto con l’Esistenza (Dao, Dio).
Tutto ciò accade perché la mente è divenuta il nostro padrone e prende il suo potere creando l'illusione che noi siamo la mente. Siamo completamente identificati con la nostra mente e incapaci di disciplinarla per usarla, quando serve, come uno strumento.
L'Io-mente (con tutti i suoi desideri, paure, piaceri e dolori, insicurezze e dipendenze) è il nostro falso sé e ci impedisce di entrare in contatto con il vero sé che attende di essere ri-conosciuto dentro di noi come natura vera, la nostra essenza stessa.
Come sottrarsi al dominio della mente? 2
L’inizio della libertà accade nel momento in cui portiamo la nostra consapevolezza verso l’interno e rivolgiamo il centro dell’attenzione al momento presente.
Siamo intensamente e totalmente assorbiti da ciò che sta accadendo proprio ora al nostro interno: si crea così un intervallo senza mente in cui si è altamente vigili e consapevoli ma non si sta pensando.
Quando si verificano questi intervalli si avverte una certa quiete e pace interiori.
Con la pratica il senso di pace e di tranquillità si approfondisce.


Ricondurre l’energia degli organi di senso verso l'interno.
I nostri sensi – vista, udito, odorato, gusto e tatto – sono normalmente utilizzati per mettere la persona in contatto con il mondo esterno.
La luce dei sensi illumina ciò che sta fuori di noi ed è lì che impariamo a cercare ciò che ci serve per soddisfare i bisogni del nostro corpo (cibo, calore, colori, suoni, odori) e della nostra mente (piacere, desideri, sensazioni). Ma la stessa consapevolezza che con il veicolo dei sensi è orientata verso il mondo esterno, può fluire verso l’interno, quando l’energia dei cinque sensi inverte la direzione. Nei testi taoisti vi è l'invito a sperimentare il risultato di questa inversione di direzione dell'energia dei cinque sensi.
Parafrasando questi testi possiamo descrivere questo processo come segue.
Le orecchie e l’udito sono connessi con i Reni. Occorre 'chiudere le orecchie' (non ascoltare): se l'energia dei Reni non è dispersa, essa ritorna al dantian 3.
Gli occhi e la vista dipendono dal Fegato.
Occorre rivolgere lo sguardo verso l'interno (abbassando le palpebre). Se gli occhi, ambasciatori dello spirito non vedono, l'energia del Fegato non è dispersa, ed essa ritorna al dantian.
La bocca e il gusto dipendono dalla Milza. Non prestare attenzione ai sapori e l'energia della Milza ritorna al dantian.
Il naso e l’odorato dipendono dal Polmone. Non prestare attenzione agli odori e l’energia del Polmone ritorna al dantian.
Il senso del tatto dipende dal Cuore/mente che riconosce e organizza gli stimoli sensoriali esterni. Non prestare attenzione alle sensazioni tattili e l’energia del Cuore ritorna al dantian.
Anche la parola appartiene al Cuore.
Non parlare, se non è necessario.
Stare in silenzio equivale a preservare l'energia non disperdendola verso l'esterno con le parole.
Quando, dunque, tutti gli orifizi sensoriali della testa sono 'chiusi' la consapevolezza rimane dentro e l'attenzione si sposta dal mondo materiale al mondo sottile e si attiva un nuovo organo sensoriale, l'occhio celeste' (altrimenti detto 'terzo occhio' o dantian superiore), capace di vedere e sentire l'energia così com'è all'interno del corpo.
Solo rivolgendo la luce della consapevolezza all’interno si può illuminare la 'vera realtà' del 'Cuore vero' e tagliare le 'sei radici'. Quando il Cuore è tornato puro e chiaro è possibile accedere alla vera conoscenza e tagliare le radici di quella falsa.
Come procedere nella pratica?
Trovare il proprio centro di stabilità, rivolgendo l’attenzione su un punto, ad esempio uno dei tre dantian e mantenerla. Potrà accadere che ci siano interferenze, vale a dire che ci venga in mente qualcosa. Il fatto di rendersene conto indica la nostra presenza e quindi la possibilità di ricondurre la consapevolezza al dantian. Quindi non bisogna temere che arrivi un pensiero, ma di non accorgersene..
Quasi inavvertitamente, nel momento stesso in cui la consapevolezza è tutta rivolta verso l'interno e nel presente, accade la regolazione del Cuore, e quella del respiro ne sarà la naturale conseguenza.

Semplici ed efficaci tecniche per conseguire la quiete del Cuore sono le seguenti:
Abbassare le palpebre e rivolgere lo sguardo all’interno, verso 'l'occhio celeste' (dantian superiore)
Appoggiare la lingua al palato superiore, subito dietro gli incisivi
Appoggiare il pollice sul punto PC8/laogong e chiudere le mani a pugno
Visualizzare l'immagine del fiore di loto che sboccia nel Cuore.

Note
1. Esistono cinque 'falsi cuori' (la brama -di ricchezze, fama, potere, piacere ecc.-; il rancore, l'accidia, l'orgoglio, la diffidenza) che danneggiano e offuscano 'il Cuore vero'. Si vive nelle preoccupazioni perché i 'cinque falsi Cuori' occultano il 'Cuore vero' che è il Cuore originario.
2. Se non sarete voi il padrone, vi allontanerete sempre di più da casa. Se invece lo sarete, allora incomincerete il vostro ritorno alla fonte originaria. Se non sarete il padrone, l’energia si allontanerà da voi in direzione delle cose, delle persone, del potere, del prestigio, della fama. L'energia continuerà ad allontanarsi sempre più verso la periferia. Una volta che sarete il padrone, invece, l'energia comincerà il suo cammino di ritorno verso casa. Se siete voi il padrone, la mente vi seguirà come un’ombra. Se non lo siete, dovrete seguire la mente come un’ombra. Mente significa energia che fuoriesce, laddove meditazione significa energia che entra: è la medesima energia, solo la direzione è differente”. Bhagwan Shree Raineesh. 'La ricerca. Conversazioni sui Dieci Tori Zen'
3. I dantian sono centri di trasformazione dell'energia sottile: quello inferiore è localizzato nell'area ombelicale, quello mediano è localizzato a livello del petto e quello superiore è situato nello spazio compreso tra i due sopraccigli.

mercoledì 28 aprile 2010

DIMMI COSA MANGI E SAPRO' COME SEI

"L'uomo è quello che mangia": ne era convinto il filosofo Ludwig Feuerbach, autore della celebre massima, e ne sono convinti anche oggi medici e nutrizionisti.
Se è ormai nota la relazione tra un'alimentazione sbagliata e alcune malattie quali il tumore, il diabete o l'arteriosclerosi, è altrettanto vero che ci sono sostanze che hanno un impatto benefico sulle nostre cellule e sulla nostra salute.
Sapevate ad esempio che capperi, uva rossa e vino rosso, cipolla rossa, mirtilli e tè verde sono accomunati dalla quercetina, una sostanza che protegge le cellule dell'organismo?
O che il vino rosso (soprattutto se Nebbiolo, Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon) contiene melatonina?
Ne basta mezzo bicchiere al giorno per regolare il nostro orologio biologico.
Le proprietà benefiche dell'uva non finiscono qui: insieme alle arachidi e alle more, contiene resveratrolo, una sostanza che rallenta il decadimento fisico e mentale e ha proprietà antiossidanti.
L'avreste mai detto poi che 20 grammi di lenticchie o altri legumi al giorno potete allungare le vostre prospettive di vita di circa l'8%?
O che 80 grammi di cipolla cruda consumati ogni giorno riducono il rischio di infarto di oltre il 20%, grazie all'effetto antitrombotico delle sostanze solforose contenute nel vegetale?
L'alito ne risentirà, ma volete mettere l'importanza di un cuore in buona salute?
Insomma, molti alimenti nascondono dei segreti che è bene conoscere, quanto meno per tenere il più lontano possibile le malattie che potremmo facilmente evitare semplicemente modificando il nostro stile di vita e le nostre abitudini alimentari.
Mangiare bene non è difficile: una valida regola per cominiciare è mangiare molta frutta e verdura, senza paura di esagerare.
E poi, aprite la mente a nuovi alimenti, magari di uso non comune sulle nostre tavole ma che, oltre ad arricchire il piatto di nuovi sapori, assicurano gli studiosi, si prenderanno cura di voi e della vostra salute.
Qualche nome?
Quinoa, germogli di soia, alghe dai nomi esotici quali agar agar, wakame o kombu, e poi sesamo, semi di lino, malto e molti altri alimenti che si riveleranno delle vere prelibatezze.
Per approfondimenti e ricette:
Marco Bianchi, "I Magnifici 20. I buoni alimenti che si prendono cura di noi", Ponte alle Grazie, 2010

martedì 20 aprile 2010

L'ARTE DI RACCOGLIERE E PLASMARE L'ENERGIA VITALE

QI GONG PER LA SALUTE DI CORPO, MENTE, SPIRITO
Realizzate le tre regolazioni si sono poste le basi per una pratica del qigong capace di allenare l’energia di corpo, mente e spirito, vale a dire dell’essere nell’insieme delle sue manifestazioni.
La regolazione del corpo / Tiao xing


Per regolazione della forma s'intende quella della posizione del corpo, sia statica che in movimento.
L'energia scorre in accordo con la posizione del corpo.
Se la posizione del corpo è corretta e non vi sono tensioni muscolari l’energia fluisce liberamente dappertutto.
Il rilassamento del corpo facilita il rilassamento della mente, così come è vero il contrario.
Alcuni Maestri, tra i quali Liu Dong, privilegiano, anche in termini temporali la regolazione del Cuore, perché pensano che, raggiunto lo stato di calma del Cuore, il corpo segua e si "aggiusti da solo".
Posizione eretta, verticale
Piedi in terra, testa verso il cielo. In questa posizione, più che in ogni altra si può manifestare la forza interiore del corpo, che "parte dai piedi, si sviluppa nelle gambe, si dirige alla regione sott’ombelicale (centro dell’uomo) e si espande nelle dita". Si risveglia la vitalità e la consapevolezza corporea e con essa la capacità di percezione dell’energia che anima il corpo dall’interno.

La correzione posturale in posizione eretta si fonda, secondo la tradizione, su 18 punti che qui di seguito brevemente prendiamo in esame.
Ricordando, comunque, che quelle che seguono sono regole che non vanno interpretate rigidamente, ad evitare, a fronte di un corpo perfettamente impostato, di perdere in naturalezza e spontaneità. È utile conoscere quale sia la corretta posizione corporea da assumere e lasciare che essa si instauri spontaneamente, senza fatica o forzature, piano piano, nel corso di una pratica costante, consapevole e rilassata.
Correzione della postura del corpo in 18 punti
Eretti a piedi paralleli: il peso del corpo cade sui piedi, che, tra loro paralleli, si appoggiano al suolo a una distanza pari alla larghezza delle spalle. Non lasciare che le punte dei piedi si divarichino e distribuire il peso del corpo su tutto il piede, compresa la parte anteriore, permettendo al punto KI-1 yongquan di entrare in contatto con la terra e di attingere alle sue energie.
Ginocchia leggermente flesse: i Maestri di qigong invitano a tenere le gambe "piegate e non piegate", vale a dire a mantenere morbida l’articolazione del ginocchio, senza rigidità, per favorire la circolazione di energia e sangue e, al tempo stesso, creare le condizioni per una corretta posizione della struttura corporea situata più in alto.
Con la pratica del lavoro in piedi (zhangong) si piegano di più le anche e di conseguenza le gambe divengono forti e naturalmente si abbassa il proprio baricentro , ottenendo un migliore radicamento; badare, tuttavia, a non oltrepassare con la proiezione delle ginocchia la punta dei piedi.
Anche rilassate: il rilassamento delle anche è la condizione necessaria perché gli arti inferiori si possano muovere liberamente nella pratica del qigong, senza compromettere la posizione eretta della colonna. Tenere le anche morbide e spinte in basso consente anche di lasciare andare le tensioni a livello del perineo; energeticamente questo significa permettere l’apertura del punto VC- 1/huiyin1 dove avviene la riunione dello yin e dello yang.
'Cavallo’ arrotondato: questa espressione indica che le cosce vanno mantenute tra loro distanti come quando si è seduti in groppa a un cavallo. Per raggiungere tale risultato occorre mantenere le ginocchia aperte e perpendicolari agli alluci, oltre che spingere in basso le anche. Ciò permette di regolare il tono della muscolatura perineale, consentendo, di conseguenza, la risalita dell’energia dalle gambe al tronco e impedendo perdite di energia vitale attraverso gli orifizi inferiori (2 )dell’energia.
Innalzare l’ano: questo atto viene percepito come un 'tirar su' a livello dello sfintere anale.
Tirare in dentro l’addome:la parete addominale, subito sopra l’osso pubico, viene leggermente tirata in dentro; in tal modo il coccige punta verso terra e il bacino è in posizione da favorire il flusso dell'energia attraverso il corpo.
Rilassare la vita (3): è il risultato dell’aver assunto una posizione corretta con le ginocchia e le anche. È, a sua volta, il punto chiave del rilassamento della muscolatura dorso – lombare, indispensabile per attivare il punto GV4/mingmen e il dantian inferiore. Va pure sottolineata l’importanza del rilassamento di questa regione in funzione della circolazione energetica nel meridiano staordinario daimai, che circonda, a livello della cintura, tutti i meridiani (4 )che corrono longitudinalmente lungo il tronco.
Rilassare la gabbia toracica: i muscoli toracici e intercostali, se rilassati permettono una buona espansione della cavità toracica e una migliore respirazione.
Estendere la colonna vertebrale: la colonna vertebrale deve ergersi senza tensioni in tutta la sua lunghezza; in questo modo l'energia non incontra ostacoli nel muoversi lungo il meridiano straordinario dumai, che corre lungo la colonna vertebrale. Per giungere a tanto è necessario mantenere il coccige, ossia l’estremità inferiore della colonna, in centro e nell’asse ed estendere verso l’alto la colonna vertebrale. È di aiuto visualizzare mentalmente la colonna come una struttura distesa ed eretta senza sforzo. È importante sentire che per tenere eretta la colonna non è necessario sollevare le spalle. L’azione congiunta del tirare in dentro il petto e distendere la colonna regola le attività di Cuore e Polmoni.
Abbassare le spalle: spingendo in basso le scapole, le spalle naturalmente discendono e la muscolatura si rilassa.
Abbassare i gomiti: piegare leggermente i gomiti verso l’esterno e subito abbandonarli alla forza di gravità; si avverte una sensazione di caduta e di apertura a livello delle articolazioni dei gomiti.
Ascelle vuote: se le spalle e i gomiti sono naturalmente rilassati, si crea uno spazio sotto le ascelle. Questo assicura il libero afflusso dell’energia agli arti superiori.
Rilassare i polsi: distendere le articolazioni dei polsi, della mano e delle dita permette all’energia di fluire e di espandersi dappertutto nelle estremità superiori, dove terminano i tre meridiani yang ( IC, IT, TR) e iniziano i tre meridiani yin (P, C, PC) della mano. Ricordiamo, inoltre, che nel centro del palmo è localizzato il punto PC-8/laogong, omologo di KI-1/yongquan, localizzato nella pianta del piede, e come quest’ultimo capace di assorbire ed emettere energia.
Sospendere il capo: il capo è tenuto eretto in centro, senza sforzo, come se fosse sospeso attraverso il punto VG-20/baihui al soffitto. In questa posizione le vertebre cervicali rimangono bene allineate e distanziate tra di loro e la muscolatura del collo e della nuca piano piano si distende e rilassa, permettendo all’energia e al sangue di fluire in alto per nutrire il cervello e gli organi di senso.
Tirare in dentro il mento: questo movimento permette di ottenere un ulteriore allungamento del collo e di meglio posizionare il capo eretto in centro, come sospeso. Il risultato è anche un rilassamento della muscolatura sternocleidomastoidea, che favorisce la discesa dell’aria attraverso le vie aeree superiori verso le basi polmonari.
Abbassare le palpebre: le palpebre superiori rilassate scendono naturalmente. Gli occhi rimangono semiaperti e lo sguardo può essere rivolto contemporaneamente verso l’interno per entrare in contatto con le sensazioni del momento e verso l’esterno, in modo soffuso, senza guardare niente di preciso.
Chiudere la bocca: le labbra sono vicine, ma non strette; e la mandibola è rilassata, per cui i denti sono vicini ma non serrati.
Toccare con la punta della lingua il palato superiore: la punta della lingua si posa con leggerezza sulla mucosa del palato superiore, dietro gli incisivi. La finalità di questa posizione è quella di creare un ponte, e perciò connettere in alto i meridiani curiosi renmai e dumai, permettendo lo scambio di yin e yang. Il risultato immediato del posare la punta della lingua sul palato superiore è quella di stimolare la produzione di saliva, che sarà tanto più abbondante, quanto più la regolazione del corpo è accompagnata da quella del Cuore e si realizza lo stato di quiete. Questa saliva, espressione della armonizzazione tra il Fuoco del Cuore e l’Acqua del Rene, che permette al primo di scendere- e si crea e percepisce lo stato di calma- e al secondo di salire – e si forma abbondante in bocca la saliva- va mentalmente condotta al dantian inferiore nel momento in cui viene deglutita. Questa saliva nutre l’energia corretta.

Per approfondire suggeriamo la lettura dei seguenti articoli:
Piedi sulla terra e testa che tende verso il cielo (seconda parte),
Piedi sulla terra e testa che tende verso il cielo (terza parte)

Note
1. VC1/ huiyin è considerato punto di rianimazione; nei pazienti collassati o in coma, ma anche negli epilettici e negli schizofrenici con turbe dello stato di coscienza, esso viene stimolato per ripristinare la comunicazione dello yin con lo yang e far ritornare i pazienti allo stato di coscienza vigile.
2. Per orifizi inferiori del qi si intendono gli orifizi anale e genitale.
3. Nell’alchimia interna, per analogia con l’alchimia esterna, si ritiene che il corpo sia provvisto di quanto serve per attuare la trasmutazione della materia grezza in oro. Nel dantian inferiore, dove ha luogo la trasformazione del jing in qi, grazie al ‘mulino dell’acqua’ , il Rene viene (nelle pratiche di alchimia interiore) visualizzzato come una pentola a forma di tripode, contenente acqua (il jing-essenza), che poggia sul Fuoco – lo yang del Rene. L’effetto riscaldante del Fuoco è quello di vaporizzare il jing sotto forma di vapore (energia del Rene). I tre appoggi della pentola corrispondono al perineo, regione in cui avviene la riunione dello yin e dello yang a livello del punto VC1/ huiyin . Altro punto energetico importante è il GV 4/mingmen, situato tra i due reni, che controllano le radici dell’Acqua e del Fuoco dell’organismo. Il terzo punto importante è il dantian inferiore (circa due centimetri sotto l’ombelico). Solo quando le anche e la vita sono rilassate lo sono anche i 3 punti (huiyin, mingmen e dantian) menzionati. Il centro energetico dell’uomo è intorno all’ombelico. Solo se questa area è rilassata essa può ricevere l’energia e il calore del cielo e, può, a sua volta, essere feconda e dare i suoi frutti.

lunedì 19 aprile 2010

Vuoi cenare gratis a Copenhagen....incomincia a scaldare i muscoli

A Copenhagen i clienti degli alberghi che hanno adottato l'iniziativa potranno usufruire di un buono cena in cambio della generazione di 10 Wh di elettricità.
La produzione di energia elettrica avverrà da parte dei clienti, mediante l'utilizzo di biciclette elettriche.
Si calcola che pedalando per circa 1 ora, si possa arrivare a generare 100 Wh.
Un'ottima idea che potrebbe avere successo anche da noi :
alimentazione-esercizio fisico-produzione di energia pulita

La macchina umana è di gran lunga la meno dispendiosa:
quando assumiamo 100 g. di carboidrati produciamo circa 400 calorie, sufficienti ad alimentare il nostro corpo per camminare per 37 km.

lunedì 12 aprile 2010

CROMODIETA: I COLORI DEL BENESSERE

La Cromodieta è, infatti, una dieta in cui si sceglie un alimento in base al suo colore poiché, ad esso corrispondono sostanze nutritive specifiche.
Tener conto del colore degli alimenti significa scegliere un cibo con specifiche proprietà, ossia, in grado di avere effetti diversi sull’organismo.
Rosso: indica la presenza di licopene, esso esercita un'azione protettiva sulla pelle, allontanando il rischi del fotodaneggiamento.Sempre grazie alle sue proprietà antiossidanti, il licopene protegge l'organismo da malattie neurologiche quali l'Alzheimer e il morbo di Parkinson.Infine, è utilissimo nella prevenzione del danno cardiovascolare, infatti, limita la trasformazione del colesterolo LDL nella sua forma ossidata, responsabile della formazione di placche aterosclerotiche.
I cibi: pomodoro, anguria,vino rosso, pompelmo rosa, carne rossa (da assumere con moderazione)
Arancione: Indica la presenza di betacarotene utile al sistema immunitario, alla vista, è antiossidante, è necessario per la corretta crescita e riparazione dei tessuti corporei.Inoltre, aiuta a mantenere pelle liscia e sana, aiuta a proteggere le mucose della bocca, del naso, della gola e dei polmoni, riducendo così la suscettibilità alle infezioni.
I cibi: Carota, zucca, melone, albicocche.
Rosso porpora: indica la presenza di antocianine, esse, secondo un recente studio modificano la funzione delle cellule adipose e possono aiutare a combattere i sintomi della sindrome metabolica.
Per sindrome metabolica (detta anche sindrome da insulino-resistenza) si intende un insieme di sintomi legati a patologie cardiovascolari e al diabete, inclusa iperglicemia, elevata pressione del sangue, obesità, elevati livelli di trigliceridi e bassi livelli di colesterolo "buono" (HDL) nel sangue.
I cibi: melanzane, mele rosse, lamponi, mirtilli, prugne e radicchio rosso, mangostano
Giallo-arancio: indica la presenza di cripotoxantina, un carotenoide precursore della vitamina A, di flavonoidi e di altre sostanze fitochimiche che, facilitano la difesa e la prevenzione dei tumori.
I cibi: pesche, papaia, arance, mandarini, uova, peperoni.
Bianco-Verde: indica la presenza di allilsolfuri, composti chimici con proprietà antitrombotiche e anticolesterolo.
I cibi: riso, carni bianche, latte e derivate porri, aglio e cipolle.
Blu: indicano la presenza di potassio e bioflavonoidi, utilissimi per la circolazione rendono, inoltre, elastiche le pareti dei capillari.
Infine, questi alimenti blu hanno una naturale azione lassativa.
I cibi: uva nera, mirtilli, melanzane, prugne

venerdì 2 aprile 2010

Alimentazione: valori dietetici consigliati per mantenersi in salute

ANSA - ROMA, 1 APR -
L'Efsa, l'Autorita' europea per la sicurezza alimentare, ha elaborato i nuovi valori dietetici di riferimento per mantenersi in salute.
L'alimentazione quotidiana dovrebbe prevedere nutrienti cosi' distribuiti: 45-60% di carboidrati, 20-35% di grassi, 25 grammi al giorno di fibre alimentari, 250 mg al giorno di acidi grassi omega-3 a catena lunga (che negli adulti possono ridurre il rischio di cardiopatie), 2 litri di acqua per le donne e 2,5 litri per gli uomini.

giovedì 1 aprile 2010

EVENTI STRESSANTI E CRESCITA NEURONALE

Alcune persone sono piu' suscettibili di altre allo stress perche' producono piu' neuroni dopo un evento negativo.
Lo ha scoperto uno studio dell' Universita' del Texas pubblicato dalla rivista Pnas.
Attraverso una serie di esperimenti sui topolini, i ricercatori hanno trovato che settimane dopo aver avuto un'esperienza stressante gli animali che si erano mostrati piu' suscettibili esibivano una maggiore neurogenesi, cioe' la nascita di nuove cellule nel cervello.
O meglio, le cellule prodotte sopravvivevano piu' di quelle nuove prodotte dai topi meno suscettibili.
Inoltre, bloccando la neurogenesi anche i topi piu' stressati reagivano meglio alle situazioni difficili.
"Questo lavoro mostra che c'e' un periodo di tempo durante il quale potrebbe essere possibile alterare la memoria riguardo una particolare situazione manipolando le cellule generate nel cervello - ha spiegato Amelia Eisch, una delle autrici - questo ci puo' aiutare intanto a capire perche' le persone reagiscono in maniera cosi' diversa tra loro allo stress".
I ricercatori hanno esposto alcuni topi a emozioni negative mettendoli in una gabbia con topi piu' aggressivi per 5 minuti al giorno, testando in seguito la loro suscettibilita' allo stress. Entrambi i tipi di cavia hanno mostrato la stessa produzione di nuove cellule subito dopo l'evento negativo, ma a distanza di poche settimane quelli che si erano mostrati piu' stressati ne avevano molte di piu'