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domenica 28 ottobre 2012

La sterilità psicogena

Cosa cercano le donne quando vogliono "fare un figlio"? E che ne è delle donne che non riuscendo a concepirlo si rivolgono alla medicina?Il percorso estremamente appassionante, mostra l'evoluzione da un desiderio di maternità ancora vago, a un totale cambiamento della percezione di sé. Ed è soprattutto il vissuto del corpo che viene modificato.Il corpo diventa la posta in gioco tra sé e il discorso medico.La domanda di avere un figlio si trasforma dinnanzi al medico in una domanda di sapere il perché della propria sterilità, che è al tempo stesso il perché delle proprie origini.Il testo mette in luce attraverso le parole stesse delle donne intervistate, come la medicina contribuisca, in un rapporto non sempre chiaro di causa-effetto, a favorire uno spostamento dal soggetto all'oggetto, rafforzando l'immagine di un corpo meccanico sempre più invivibile.
Continua... http://rolandociofi.blogspot.it/2012/06/la-sterilita-psicogena-cura-di-jacopo.html

domenica 4 dicembre 2011

I segreti dell'alcova per una sessualità felice

Fonte: http://www.lalungavitaterapie.it/

A partire dall’epoca Zhou (1027- 221 a.C.) molti libri sono stati pubblicati sull'arte dell'alcova: sono manuali di educazione sessuale, galatei del comportamento erotico.

Preservare il seme

Nei Segreti dell'Alcova di giada si legge: "...Bramare una donna perché è bella ed espellere il seme per goderla è l'origine di ogni malattia e di danni gravissimi."… "L'uomo che compie almeno dieci amplessi ma non emette più di due o tre volte il seme, reca solo salute al proprio corpo".

Con molta insistenza viene consigliato all'uomo il coitus reservatus (coito realizzato senza l'emissione del liquido seminale).

"Quando l'uomo sa che è inevitabile che il seme prorompa dal suo Stelo deve riuscire a trattenerlo finché la sua compagna non è giunta a provare il pieno godimento. Poi l'uomo deve chiudere gli occhi e concentrare tutti i suoi pensieri, mentre spinge la lingua contro la parte bassa del suo palato, distende i muscoli del collo e fa contrarre quelli delle spalle, curva la linea dritta della schiena e dilata ampiamente le narici, chiude la bocca e blocca il respiro: sono tutte manovre che gli consentono di fare tornare indietro il seme. L'uomo che tali atti sa eseguire, ogni volta saprà come arrestare e far tornare indietro il seme che è affluito sullo Stelo". Tzu-tu, uno sciamano, consiglia: "L'uomo potrà pure preservare il seme che s'addensa sullo Stelo se egli resta fermo tutto il tempo necessario a contare fino a nove ogni volta che ha portato a termine i nove movimenti dell'amplesso: se alterna la fatica con il riposo il suo seme farà ritorno indietro. Ma può anche far risalire il seme, con grande beneficio per il suo corpo, premendo forte con le dita, la parte che si trova in fondo al ventre."

L’emissione del seme deve essere regolamentata, secondo l’età e le stagioni

"Un vigoroso uomo di trent'anni una volta al giorno può permettersi di fare uscire il seme, …solo ogni due giorni se è debole o macilento".

A quarant'anni una volta ogni tre giorni, se è sano, e ogni quattro se è stanco.

A cinquant'anni ogni cinque giorni

A sessant'anni ogni dieci giorni

A settant'anni s una volta al mese se è sano e mai se è invecchiato innanzi tempo.

E, quanto alle stagioni, la più adatta ai giochi d'amore è l'estate, la meno adatta l'inverno.

E’ sconsigliata l’astinenza sessuale

"Non è mai saggio colui che si allontana dai movimenti del Cielo e della Terra. La terra al Cielo si dischiude e il Cielo nella terra si rinchiude: e yang e yin ne escono mutati … Chi si tiene lontano dalla donna soffoca lo spirito vitale perché impedisce ogni mescolanza dei due principi che alimentano la vita … Soltanto ripetendo i movimenti compiuti dal Cielo e dalla Terra - che sono simili a quelli dell'amplesso - lo spirito verrà purificato: così usciranno le forze esaurite ed entreranno quelle ancora fresche che recano grandi benefici”.

L'astinenza reca danno, sia all'uomo che alla donna.

Per l'uomo: "Chi non mescola lo yang con lo yin lentamente avvelena il proprio sangue, al dolore aggiunge sofferenza e alla vita toglie grappoli di giorni.

Per la donna:"Lo yin nutrito dallo yang non c’è malanno che non allontani, non c'è viso a cui non dia colore, non c'è pelle che non rende vellutata, e non c'è vecchiaia a cui non rechi il dono immenso della giovinezza."

Occorre porre un limite al piacere che deriva dalle arti dell’alcova

"L'uomo che frena il desiderio aggiunge vigore alla sua forza e la donna che regola il piacere allontana da sé ogni malanno. Il cuore è sempre carico di gioia e lo spirito vitale si diffonde”.

"... L'uomo deve accordare il ritmo a quello della forza che lo nutre e non deve mai dimenticare che il seme deve uscire senza sforzo. Se cerca di provare ad ogni costo un godimento che i suoi sensi paghi non gli hanno mai chiesto di volere, reca soltanto danno al suo corpo".

L’armonizzazione dei sentimenti

"... Liberare i pensieri da ogni cruccio, regolare il ritmo e il fluire dell’energia che sempre ci alimenta, mettere in armonia con l'universo la volontà che domina ogni atto sono le norme che recano unità tra le forze che lo spirito disgregano: non più avido o sazio sarà il corpo, né turbato dal freddo o dal calore; avrà lenti movimenti anche lo Stelo che affonda appena nel corpo della donna ed entra ed esce solo poche volte. E’ una calma che fa fiorire l’uomo e alla donna reca grande godimento. Chi pratica quest’arte senza affanno fa giungere la gioia alla sua vetta".

Le conseguenze nefaste della mancanza di rispetto delle regole

Amplessi compiuti con emissioni rapide e improvvise causano il declino dell'uomo che si manifesta con cinque segni: "sgocciolio facile del seme", "il seme è scarso e incolore", "fetore del seme che marcisce", il "seme che fuoriesce ma non schizza", lo "Stelo che si avvizzisce e più non s'alza". "Sono tutti morbi che l’uomo può curare se impara a trattenere il proprio seme; nell’arco di soli cento giorni il suo vigore sarà centuplicato".

Inoltre, l'unione dello yin con lo yang dovrebbe essere sempre evitata:

quando l'uomo e la donna hanno la mente offuscata dal vino e dal cibo che hanno da poco ingerito; quando la vescica o gli intestini richiedono di essere vuotati, altrimenti può crearsi un ristagno.

Per saperne di più:

Su Nu jing, La sessualità taoista nella Cina antica. Seghers, Paris, 1978

Van Gulik, Vita sessuale nella Cina antica. Edizioni Einaudi, Torino

martedì 26 aprile 2011

La menopausa, secondo la Medicina Cinese

Liberamente tratto da: http://www.lalungavitaterapie.it/


Esiste nella vita degli individui un periodo critico, detto appunto climaterio, di tipo involutivo, legato al declino dell'attivita funzionale delle ghiandole sessuali. Esso accade lentamente e dura diversi anni: precede e segue la conclusione del periodo riproduttivo.
La cessazione definitiva delle mestruazioni con conseguente perdita della capacità di generare è chiamata nella donna menopausa (dal greco menos e pausis).

L'equivalente maschile è l'andropausa, caratterizzata da sintomi che si instaurano in modo più blando e graduale, sicché si giunge in modo meno conclamato alla perdita della capacità generativa.

Nel Cap.I del Suwen si legge:

"Nelle bambine all'età di sette anni, l'energia dei Reni si manifesta; capelli e denti hanno il loro pieno sviluppo.
All'età di 14 anni (due volte sette), esse raggiungono la pubertà, le ovaie incominciano a funzionare, compaiono i mestrui e la fanciulla è fertile. In questo momento l'energia di Ren mai circola con abbondanza e Chong mai è prospero.

All'età di 21 anni (tre volte sette) l'energia dei Reni è pienamente funzionante, spuntano i denti del giudizio.

All'età di 28 anni (quattro volte sette), le ossa e i muscoli divengono forti e il corpo è più robusto.

All'età di 35 anni (cinque volte sette), l'energia degli organi della digestione incomincia a indebolirsi. Sul viso iniziano a comparire le rughe e i capelli a indebolirsi.

All'età di 42 anni (sei volte sette), l'energia dei sei meridiani yang diminuisce nella parte superiore del corpo, i viso tende ad asciugarsi e i capelli ad ingrigire.

All'età di 49 anni ( sette volte sette), l'energia dei meridiani curiosi Ren mai e Chong mai è indebolita, gli ormoni genitali esausti e la donna diviene sterile."


La cessazione dei mestrui,come si evince chiaramente dalla citazione precedente, è un evento naturale facente parte del ciclo evolutivo fisiologico della vita della donna; non di malattia si tratta.
Tuttavia, raramente ai giorni nostri la menopausa è un evento asintomatico; più spesso è preceduto o seguito da disturbi di varia entità e questo fa nascere il malinteso che sia una malattia.

I disturbi, che possono interessare ogni apparato e tessuto corporeo, sono espressione di disequilibri energetici precedenti alla cessazione dei mestrui e solo rivelati in questo momento critico per l'organismo, che deve ricercare un nuovo equilibrio funzionale.


Fisiologia dei mestrui e loro cessazione, in Medicina Tradizionale Cinese


L'arrivo del menarca e la capacità di concepire, la cessazione dei mestrui e la perdita della fertilità sono strettamente dipendenti dall'attività funzionale di quattro organi: Milza, Rene, Cuore, Fegato.
La Milza trasforma gli alimenti e ne estrae la parte pura che innalza al riscaldatore superiore. Tale essenza verrà successivamente trasformata in energia e sangue, rispettivamente dai polmoni e dal cuore. Il surplus di essenza jing non utilizzata per i bisogni funzionali immediati viene immagazzinato nei reni come essenza acquisita.

Ricordiamo che la milza svolge anche la funzione di trattenere il sangue all'interno dei vasi.
Il Cuore, a partire dalla parte più pura dei liquidi, ricevuta dalla Milza, e dall'essenza inviata dai Reni attua la trasformazione di questi in sangue rosso, usando la sua energia e la sua capacità di attivare e muovere.

L'energia del Cuore sospinge il sangue in circolo per nutrire tutto il corpo.

Un vaso chiamato bao mai conduce specificamente il sangue dal Cuore all'utero; questo accade a partire dal menarca e dura per tutta la vita in cui la donna rimane feconda.
Il Rene è l'organo che immagazzina l'essenza innata e quella acquisita: è la materia prima indispensabile per la vita.

Tra l'altro, tramite il vaso curioso chong mai l’essenza sale al Cuore per partecipare alla formazione del sangue; attraverso il vaso bao luo raggiunge l'utero, per nutrirlo.
Il Fegato svolge un ruolo molto importante nella regolazione del mestruo, dal momento che immagazzina il sangue.
Il menarca, ovvero l'inizio della mestruazione, ha luogo quando Milza, Rene, Cuore e Fegato, raggiunta la maturità funzionale, possono produrre quel surplus di energia e sangue che va ad irrigare l'utero.

Esso, verrà ogni ventotto giorni circa, in assenza di concepimento, espulso come sangue mestruale fino alla fine dell'età fertile.
Ren mai e chong mai sono i due meridiani 'curiosi' che regolano i cicli di 7 e 8 anni, rispettivamente nella donna e nell'uomo (Suwen, cap. I). Entrambi nutrono l'utero : vi apportano essenza, energia e sangue.
Ren mai è particolarmente utile per nutrire il sangue e lo yin della donna dopo la menopausa e trattare i sintomi da presenza di Calore-vuoto.

venerdì 19 marzo 2010

Consigli Taoisti per una sessualità felice


Fonte:http://www.lalungavitaterapie.it


A partire dall’epoca Zhou (1027- 221 a.C.) molti libri sono stati pubblicati sull’arte dell’alcova: sono manuali di educazione sessuale, galatei del comportamento erotico.

Preservare il seme


Nei Segreti dell’Alcova di giada si legge:

"...Bramare una donna perché è bella ed espellere il seme per goderla è l’origine di ogni malattia e di danni gravissimi."… "L'uomo che compie almeno dieci amplessi ma non emette più di due o tre volte il seme, reca solo salute al proprio corpo".

Con molta insistenza viene consigliato all’'uomo il coitus reservatus (coito realizzato senza l'emissione del liquido seminale).

"Quando l’uomo sa che è inevitabile che il seme prorompa dal suo Stelo deve riuscire a trattenerlo finché la sua compagna non è giunta a provare il pieno godimento. Poi l’uomo deve chiudere gli occhi e concentrare tutti i suoi pensieri, mentre spinge la lingua contro la parte bassa del suo palato, distende i muscoli del collo e fa contrarre quelli delle spalle, curva la linea dritta della schiena e dilata ampiamente le narici, chiude la bocca e blocca il respiro: sono tutte manovre che gli consentono di fare tornare indietro il seme. L'uomo che tali atti sa eseguire, ogni volta saprà come arrestare e far tornare indietro il seme che è affluito sullo Stelo".

Tzu-tu, uno sciamano, consiglia:

"L'uomo potrà pure preservare il seme che s'addensa sullo Stelo se egli resta fermo tutto il tempo necessario a contare fino a nove ogni volta che ha portato a termine i nove movimenti dell'amplesso: se alterna la fatica con il riposo il suo seme farà ritorno indietro. Ma può anche far risalire il seme, con grande beneficio per il suo corpo, premendo forte con le dita, la parte che si trova in fondo al ventre."

L’emissione del seme deve essere regolamentata, secondo l’età e le stagioni


"Un vigoroso uomo di 30 anni una volta al giorno può permettersi di fare uscire il seme, …solo ogni due giorni se è debole o macilento".
A 40 anni una volta ogni tre giorni, se è sano, e ogni quattro se è stanco. A 50 anni ogni cinque giorni, a 60 anni ogni dieci giorni e una volta al mese a 70 anni se è sano e mai se è invecchiato innanzi tempo. E, quanto alle stagioni, la più adatta ai giochi d'amore è l'estate, la meno adatta l'inverno.
E’ sconsigliata l’astinenza sessuale
"Non è mai saggio colui che si allontana dai movimenti del Cielo e della Terra. La terra al Cielo si dischiude e il Cielo nella terra si rinchiude: e yang e yin ne escono mutati … Chi si tiene lontano dalla donna soffoca lo spirito vitale perché impedisce ogni mescolanza dei due principi che alimentano la vita … Soltanto ripetendo i movimenti compiuti dal Cielo e dalla Terra - che sono simili a quelli dell'amplesso - lo spirito verrà purificato: così usciranno le forze esaurite ed entreranno quelle ancora fresche che recano grandi benefici”.

L'astinenza reca danno, sia all'uomo che alla donna.

Per l'uomo: "Chi non mescola lo yang con lo yin lentamente avvelena il proprio sangue, al dolore aggiunge sofferenza e alla vita toglie grappoli di giorni.

Per la donna:"Lo yin nutrito dallo yang non c’è malanno che non allontani, non c'è viso a cui non dia colore, non c'è pelle che non rende vellutata, e non c'è vecchiaia a cui non rechi il dono immenso della giovinezza."


Occorre porre un limite al piacere che deriva dalle arti dell’alcova
"L’uomo che frena il desiderio aggiunge vigore alla sua forza e la donna che regola il piacere allontana da sé ogni malanno. Il cuore è sempre carico di gioia e lo spirito vitale si diffonde”.

"... L'uomo deve accordare il ritmo a quello della forza che lo nutre e non deve mai dimenticare che il seme deve uscire senza sforzo. Se cerca di provare ad ogni costo un godimento che i suoi sensi paghi non gli hanno mai chiesto di volere, reca soltanto danno al suo corpo".


L’armonizzazione dei sentimenti
"... Liberare i pensieri da ogni cruccio, regolare il ritmo e il fluire dell’energia che sempre ci alimenta, mettere in armonia con l’universo la volontà che domina ogni atto sono le norme che recano unità tra le forze che lo spirito disgregano: non più avido o sazio sarà il corpo, né turbato dal freddo o dal calore; avrà lenti movimenti anche lo Stelo che affonda appena nel corpo della donna ed entra ed esce solo poche volte. E’ una calma che fa fiorire l’uomo e alla donna reca grande godimento. Chi pratica quest’arte senza affanno fa giungere la gioia alla sua vetta".

Le conseguenze nefaste della mancanza di rispetto delle regole
Amplessi compiuti con emissioni rapide e improvvise causano il declino dell'uomo che si manifesta con cinque segni: "sgocciolio facile del seme", "il seme è scarso e incolore", "fetore del seme che marcisce", il "seme che fuoriesce ma non schizza", lo "Stelo che si avvizzisce e più non s'alza".

"Sono tutti morbi che l’uomo può curare se impara a trattenere il proprio seme; nell’arco di soli cento giorni il suo vigore sarà centuplicato".

Inoltre, l'unione dello yin con lo yang dovrebbe essere sempre evitata: quando l'uomo e la donna hanno la mente offuscata dal vino e dal cibo che hanno da poco ingerito; quando la vescica o gli intestini richiedono di essere vuotati, altrimenti può crearsi un ristagno.

Per saperne di più:

Su Nu jing, La sessualità taoista nella Cina antica. Seghers, Paris, 1978

Van Gulik, Vita sessuale nella Cina antica. Edizioni Einaudi, Torino