Visualizzazione post con etichetta Stress and empowerment. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Stress and empowerment. Mostra tutti i post

mercoledì 27 settembre 2023

CORSO COMUNITARIO di GINNASTICHE MEDICHE CINESI

 



Protocollo  ZHI NENG QI GONG

Gratuito ed aperto a tutti coloro i quali vogliono migliorare la propria salute

equilibrando corpo, mente, spirito

21° anno sessione autunno - inverno

5 ottobre 2023 –  4 gennaio 2024

TUTTI I GIOVEDI’

EMPOLI

Associazione Bocciofila

Via G. Rossa 5

h. 9.30 – 11

MONTAIONE

AUSER

Via J.F. Kennedy 8

h. 15 - 16.30      

Segreteria : Cell. 338 6009743

 

venerdì 20 settembre 2019

CORSO COMUNITARIO di GINNASTICHE MEDICHE CINESI 2019-2020






CORSO COMUNITARIO di GINNASTICHE MEDICHE CINESI
Protocollo  ZHI NENG QI GONG I -II Livello

Il Corso si basa sull'insegnamento delle pratiche del I e II livello del Protocollo Zhi Neng Qi Gong, messo a punto negli anni '80 dal dott. Pang He Ming, per curare patologie croniche invalidanti

Gratuito ed aperto a tutti coloro che vogliono migliorare la propria salute
equilibrando corpo, mente, spirito

18° sessione 
autunno-inverno
primavera- estate

10 ottobre 2019 – 9 gennaio 2020
5 marzo - 4 giugno 2020

TUTTI I GIOVEDÌ

h. 9.30 – 11
Associazione Bocciofila
Via G. Rossa 5

h. 14 - 15.30       
Centro Studi Educare alla Salute
Via Della Repubblica 75
EMPOLI


Segreteria: Cell. 338 6009743


giovedì 28 giugno 2012

Zhineg Qi Gong: intenzione in movimento

Alcuni agopunti importanti nella pratica del Zhineng Qigong

(Articolo tratto da http://cinaedintorni.wordpress.com/2012/01/)





GV20/Baihui. All’apice della testa, questo punto si può considerare in relazione alla ghiandola pineale, responsa...bile del controllo della crescita e della regolazione della funzione endocrina surrenalica, gonadica e tiroidea. Il punto è in relazione anche con l’equilibrio. La concentrazione su questo punto fa salire il Qi del corpo verso l’alto.

Yuzhen. Yuzhen o “Cuscino di Giada”, è localizzato tra la I vertebra cervicale e la base del cranio, nella fossetta tra i due fasci muscolari cervicali. Stimolare questo punto porta a una stimolazione del cervello, a maggiore chiarezza mentale, al miglioramento della concentrazione e della memoria, oltre che delle funzioni visive e olfattive.

Yintang. Corrisponde al “terzo occhio”, si trova tra le due sopracciglia. Punto di accesso al Dantian superiore, che si trova nella zona di congiunzione tra Yintang, Baihui e la fossetta occipitale posteriore. La sua apertura nelle pratiche di Qigong può portare a percezioni extrasensoriali.

ST13/Qihu. Al petto, sotto il punto medio del bordo inferiore della scapola, sulla verticale del capezzolo. Il nome, “Porta del Qi”, indica che il punto è come una porta per il Qi, soprattutto del Polmone e dello Stomaco. Rifornire di Qi questo punto permette di combattere le malattie respiratorie come dispnea, tosse, sensazione di pienezza al petto, mal di gola, e disturbi come singhiozzo e difficoltà di deglutizione.

SP21/Dabao. Sulla parte laterale del torace, sulla linea ascellare media, nel VI (il quart’ultimo) spazio intercostale; 6 cun sotto l’ascella, a metà strada tra l’ascella e l’estremità libera dell’XI costola sulla linea ascellare media. Il nome significa “Grande Contenitore”, “Grande Involucro”, e si riferisce al fatto che da questo punto parte una serie di piccoli vasi energetici collaterali che avvolgono come un involucro tutto il corpo. Inoltre, al centro tra i due SP21/Dabao e il punto CV17/Tanzong (“Centro del Petto”), tra i due capezzoli, è localizzato il Dantian mediano, in relazione al petto e all’Uomo, centro tra il Cielo e la Terra.

GV4/Mingmen. Questo punto, localizzato tra la II e la III vertebra lombare, rappresenta l’accesso alla “Porta della Vita”, o “Porta del Destino”. E’ un punto strettamente correlato ai Reni, e l’area che comprende il punto, i Reni e la zona circostante costituiscono la zona dove è conservato lo Yang del corpo e l’energia sessuale. Lo stile di vita moderno e le posture scorrette tendono a indebolire gradualmente questo punto. L’indebolimento dell’energia del Rene provoca molti disturbi, come lombalgia, disturbi dell’equilibrio, certe forme di depressione, facili paure.

Duqi. L’ombelico, è il centro di conservazione e accumulo dell’energia interna. Punto di accesso al Dantian inferiore, che si trova tra questo punto e GV4/Mingmen, sulla verticale del punto centrale del perineo.

KI1/Yongquan. Il nome significa “Fontana Gorgogliante”, e si trova nel punto più incavato della pianta del piede. A questo livello il Qi del canale del Rene fluisce verso l’alto come se provenisse da una fonte gorgogliante. Il punto capta il Qi della Terra

lunedì 30 maggio 2011

PER VIVERE...CI VUOLE FEGATO

Liberamente tratto da: http://www.lalungavitaterapie.it/




Il cosiddetto Ristagno dell'energia del Fegato è una sindrome molto diffusa ai giorni nostri, specie nelle grandi città, dove la vita è incalzante e sembra correre più veloce.


Insorge soprattutto per problemi emozionali: emozioni troppo intense oppure emozioni che non fluiscono. Stato di frustrazione, collera repressa, risentimenti bloccano la circolazione dell'energia e letteralmente impediscono di vivere la vita.


Quando l'energia del Fegato incomincia a ristagnare le emozioni, a loro volta, ancor meno fluiscono. Si crea una sorta di inconscio attaccamento a stati d'animo che creano sofferenza, come la collera, la frustrazione, l'insoddisfazione e una inspiegabile inquietudine.


Ciò che conosciamo come stress nelle sue molteplici manifestazioni, ha quasi sempre alla sua base, secondo la Medicina Cinese, una disfunzione del sistema Fegato



Come funziona il sistema FegatoIl Fegato, secondo la Medicina Cinese, è l'organo la cui funzione principale è quella di assicurare che la circolazione dell'energia avvenga in modo facile e scorrevole in tutto il corpo, in tutti gli organi e in ogni direzione.

Ne deriva che:



1. Il Fegato, in quanto facilitatore della circolazione dell'energia ha una forte influenza sullo stato emozionale: se funziona bene e l'energia circola, la vita emozionale è sanamente felice; mentre se è malfunzionante e l’energia non circola, insorge uno stato di frustrazione, depressione e collera repressa, associati a disturbi fisici, come dolori al costato, oppressione al torace e sensazione di nodo in gola o distensione addominale.


Nella donna soggetta a Ristagno dell'energia del Fegato facilmente insorge la sindrome premestruale e varie alterazioni del ciclo mestruale.


Nell'uomo è fortemente influenzata la libido con difficoltà a raggiungere l'erezione e comparsa di eiaculazione precoce. Va evidenziato che, in un circolo vizioso, lo stato di disagio emozionale, a sua volta, fortemente disturba l'attività funzionale del Fegato, rafforzando la tendenza al ristagno della sua energia.

2. Il Fegato ben funzionante facilita il corretto svolgimento dell'attività digestiva, cui provvede, secondo la Medicina Cinese, la coppia di organi Milza-Stomaco.
Ma quando l'attività del Fegato è disfunzionale viene, di conseguenza, disturbata:- la capacità dello Stomaco di sospingere in basso il bolo alimentare, per cui possono comparire, rigurgiti, eruttazioni, nausea e vomito;- la capacità di trasformazione - trasporto degli alimenti da parte della Milza e l'innalzamento dell'energia pura, ne conseguela comparsa nelle feci di alimenti non digeriti oppure di diarrea.

3. Se l'energia del Fegato ristagna viene immediatamente ostruito il flusso della bile, per cui compaioni: sensazione di amaro in bocca, eruttazioni e ittero.



Manifestazioni cliniche del Ristagno di energia del Fegato
Esse si manifestano a livello sia fisico che emozionale; entrambe possono essere curate ripristinando la corretta circolazione dell'energia del Fegato.A livello fisico, nell'area dell'ipocondrio (proprio sotto la gabbia toracica) bilateralmente compare dolore distensivo e sensazione di ostruzione a livello del torace, sbadigli (modo spontaneo di risolvere il ristagno di energia), singhiozzo (dovuto a ristagno di energia a livello del diaframma).


Possono comparire disturbi digestivi vari: nausea, vomito, inappetenza, rigurgiti acidi, eruttazioni e bruciore epigastrico, distensione addominale, borborigmi (rumori intestinali), diarrea.


Nella donna possono manifestarsi varie alterazioni dei mestrui: mestrui irregolari, mestrui dolorosi, tensione e irritabilità premestruale, distensione al seno.


Nell'uomo possono manifestarsi riduzione della libido e infertilità, disturbi del sonno.
Il mancato regolare afflusso di energia ai tessuti muscolo-tendinei in varie parti del corpo (collo e spalle, regione intercostale, dorso, etc..) può essere all'origine della comparsa di dolori muscolari sistemici, etichettati dalla Medicina Biologica con il nome di Fibromialgia.
A livello emozionale possono comparire: alti e bassi d'umore, malinconia, depressione, senso diffuso di tensione e di infelicità associati a sensazione di ostruzione in gola e difficoltà a deglutire.


Molti percepiscono chiaramente un blocco della loro vitalità.


Il polso, specie a sinistra, è teso.I sintomi sopra elencati possono presentarsi tra loro variamente associati.
La terapia medica consiste nel ripristinare, attraverso l'agopuntura, la circolazione dell'energia disperdendo il ristagno del Fegato.


I risultati terapeutici sono conseguiti rapidamente attraverso il ripristino della circolazione dell'energia, ma, al tempo stesso essi tendono ad essere poco duraturi se la persona che è soggetta a questa sindrome non apprende – attraverso un corretto stile di vita a prendersi cura del proprio stato emozionale.


Tecniche di rilassamento, respirazione, qigong e meditazione sono di grandissimo aiuto e spesso risolutivi nel prevenire le ricadute.

lunedì 31 maggio 2010

MANTENERSI IN FORMA FISICA E MENTALE PEDALANDO

ANDARE IN BICICLETTA permette di migliorare tonificandola la muscolatura di tutto il corpo.
Spesso si crede che andando in bici a lavorare siano solo i muscoli delle gambe, in realtà, lavorano anche addominali, deltoide, trapezio, gran dorsale, gran pettorale,tricipite, bicipite, estensori del polso e delle dita.
Chiaramente lavorano molto cosce, polpacci e glutei ma, anche i muscoli di braccia e schiena sono coinvolti.
Fondamentale, infatti, è regolare la sella in modo che la gamba sia quasi tesa e il tallone poggi sul pedale.
Il manubrio deve essere fissato o utilizzato tenendo la colonna vertebrale in posizione di scarico, come se si stesse camminando a quattro zampe, ossia, leggermente piegati in avanti.
Nelle articolazioni sono protette le cartilagini grazie al movimento rotatorio di quest’attività e si evitano il sovraccarico del peso su ginocchia e colonna che si ha nella corsa.
Inoltre, la bici è ideale per bruciare i grassi essendo un’attività aerobica regolare e a bassa intensità, aiuta a controllare la glicemia, colesterolo e trigliceridi.
Si ha un consumo energetico pari o superiore al nuoto e svolta regolarmente tale attività abitua l’organismo a bruciare i grassi risparmiando gli zuccheri, ciò non solo fa perdere peso ma, rimodella il corpo in modo duraturo e funzionale.
Il ciclismo inoltre, aiuta l’apparato cardiocircolatorio aumentando in modo armonico e lieve le dimensioni del cuore, aiutando a far diminuire la pressione arteriosa soprattutto della minima.
Inoltre, migliora l’umore come accade per tutti gli sport grazie al rilascio di endorfine.
La cyclette ha gli stessi effetti protettivi a livello cardiovascolare e le gambe lavorano allo stesso modo, tuttavia, lo sforzo e il consumo calorico sono differenti mancando l’attrito con l’aria.
Lo spinning sovraccaricando ginocchia e colonna, poiché praticato in piedi, non è adatto a tutti.
Buona regola : mangiare 2 o 3 ore prima di andare in bici e bere ogni 15 o 20 minuti circa un bicchiere d'acqua per reintegrare i liquidi e i sali minerali.

giovedì 1 aprile 2010

EVENTI STRESSANTI E CRESCITA NEURONALE

Alcune persone sono piu' suscettibili di altre allo stress perche' producono piu' neuroni dopo un evento negativo.
Lo ha scoperto uno studio dell' Universita' del Texas pubblicato dalla rivista Pnas.
Attraverso una serie di esperimenti sui topolini, i ricercatori hanno trovato che settimane dopo aver avuto un'esperienza stressante gli animali che si erano mostrati piu' suscettibili esibivano una maggiore neurogenesi, cioe' la nascita di nuove cellule nel cervello.
O meglio, le cellule prodotte sopravvivevano piu' di quelle nuove prodotte dai topi meno suscettibili.
Inoltre, bloccando la neurogenesi anche i topi piu' stressati reagivano meglio alle situazioni difficili.
"Questo lavoro mostra che c'e' un periodo di tempo durante il quale potrebbe essere possibile alterare la memoria riguardo una particolare situazione manipolando le cellule generate nel cervello - ha spiegato Amelia Eisch, una delle autrici - questo ci puo' aiutare intanto a capire perche' le persone reagiscono in maniera cosi' diversa tra loro allo stress".
I ricercatori hanno esposto alcuni topi a emozioni negative mettendoli in una gabbia con topi piu' aggressivi per 5 minuti al giorno, testando in seguito la loro suscettibilita' allo stress. Entrambi i tipi di cavia hanno mostrato la stessa produzione di nuove cellule subito dopo l'evento negativo, ma a distanza di poche settimane quelli che si erano mostrati piu' stressati ne avevano molte di piu'

lunedì 11 gennaio 2010

ANNO NUOVO VITA NUOVA: COME RECUPERARE IL BENESSERE FISICO E PSICHICO ATTRAVERSO UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE

Pasti a basso indice glicemico
Hanno un minimo impatto sui livelli di zucchero nel sangue.
E' consigliabile sempre fare dei pasti misti che contengano proteine di alta qualità, carboidrati complessi e grassi essenziali; infatti essi rappresentano la chiave per stabilizzare i livelli di insulina, con il minor rischio di depositare i carboidrati in eccesso sotto forma di grasso. Secondo questo concetto i carboidrati sono suddivisi in base alla capacità che hanno di stimolare la secrezione di insulina dopo la loro digestione.
In generale, comunque, teniamo presente che qualunque sia la loro natura chimica, i carboidrati in eccesso, quindi non utilizzati immediatamente, vengono trasformati come riserva sotto forma di grassi .
Non mangiare troppi carboidrati la sera
Assumere molti carboidrati la sera può interferire con i livelli dell'ormone della crescita (GH) durante il sonno è ciò non è auspicabile per la perdita di grasso, poiché la sera il metabolismo è più lento e la digestione dei carboidrati lo mette a dura prova e poi l'organismo richiede poche energie.
Per i pasti serali preferiamo proteine e fibre con le immancabili verdure.
Fare 6 pasti piccoli nel corso del giorno
Diversi studi hanno mostrato che aumentare la frequenza dei pasti aiuta a stabilizzare la secrezione di insulina.
I ricercatori di questo studio hanno così concluso: aumentare il numero dei pasti aumenta la termogenesi (un particolare processo metabolico che consiste nella produzione di calore da parte dell'organismo, soprattutto nel tessuto adiposo e muscolare) e l'utilizzo dei grassi.
E' infatti da evitare il rischio di andare in ipoglicemia perché trascorso troppo tempo fra un pasto e l'altro. In questo caso la tensione ci porterebbe ad alimentarci in modo nervoso e famelico con l'introduzione di cibo molto più alto di quello effettivamente necessario favorendo la trasformazione delle calorie in eccesso in grasso di deposito.
Idratarsi e restare idratati
Cerchiamo di bere fino a 3 litri al giorno. Non è necessario farlo fin da subito se normalmente non si è abituati a bere molta acqua. Però iniziamo raddoppiando la quantità di acqua che beviamo normalmente e poi incrementiamo pian piano.
La ricerca ha mostrato che la disidratazione può causare una riduzione significativa del ritmo metabolico a riposo e rallentare il metabolismo a riposo.
E rallentare il metabolismo non fa bene al consumo del grasso.
Si pensi che durante l'estate, nelle giornate più afose, con la sudorazione e l'attività fisica, si può arrivare a perdere il 2,6% di peso corporeo sottoforma di acqua
Mangiare molte proteine e fibre
Questi nutrienti aumentano l'effetto termico del cibo, incrementando così il ritmo metabolico. L'effetto termico del cibo è il costo di metabolizzazione di tipi diversi di alimenti. La ricerca indica che un pasto ricco di proteine e povero di grassi aumenta la termogenesi del 100% rispetto a un pasto ricco di carboidrati e povero di grassi.
Ecco perché le diete ricche di proteine sono popolari per il dimagrimento.
Fare l'attività aerobica come prima cosa al mattino a stomaco vuoto.
La ricerca mostra chiaramente che l'utilizzo del grasso è molto ridotto quando sono assunti carboidrati nelle sei ore precedenti l'attività fisica.
Altre ricerche indicano che il lavoro cardiovascolare a stomaco vuoto può aiutare a bruciare grasso fino a tre volte di più.
A digiuno i livelli di insulina sono bassi.
Quando invece l'insulina è alta può inibire il processo di riduzione del grasso.
Perciò, eseguendo l'attività aerobica a stomaco vuoto il corpo è nella situazione migliore per bruciare il grasso.
Accertiamoci di bere molta acqua prima durante e dopo l'attività aerobica.
E non dimentichiamoci mai: più muscoli vuol dire meno grasso corporeo!
Infatti, più sarà alta la percentuale di massa magra rispetto alla massa grassa, più alto risulterà il metabolismo.
Caffeina, Tè, Calcio
- Utilizzare caffeina, in molti studi, ha mostrato di favorire l'ossidazione del grasso e la riduzione del peso nei soggetti che svolgono attività fisica.
La caffeina funziona attraverso molti meccanismi d'azione compreso promuovere il rilascio di grasso depositato da usare come energia salvaguardando il glicogeno (riserve energetiche di carboidrati nelle cellule muscolari e nel fegato) grazie all'accelerazione dell'ossidazione dei grassi. E questo potrebbe spiegare perché la caffeina prolunga il tempo necessario per arrivare all'esaurimento durante l'attività aerobica).
Può essere utile assumere 200mg prima dell'attività fisica (specialmente attività aerobica)- Assumere estratto di tè verde ha mostrato un aumento del dispendio energetico e dell'ossidazione dei grassi per 24 ore.
Inoltre rinforza il sistema immunitario.
Può essere utile assumerne 200-300mg al giorno.
- Le diete ricche di calcio possono aumentare la lipolisi (utilizzo del grasso) e conservare la termogenesi durante la restrizione calorica , causando così la riduzione del peso. Si dice anche che le diete povere di calcio possono far aumentare il grasso corporeo.
Accertiamoci di assumere almeno 1.200 mg di calcio al giorno.
Abbassare i livelli di Cortisolo
Un fattore di rischio da non sottovalutare per l'aumento del peso e soprattutto del grasso addominale è l'ormone del cortisolo (ribattezzato come l'ormone dello stress).
Ridurre lo stress e dormire abbastanza ogni notte può sicuramente aiutare a gestire i livelli di cortisolo per ridurre il deposito di grasso nell'area addominale. Dormire molto.Cercate di fare 8-9 ore di sonno per notte.
E' dimostrato che soggetti che dormivano 7 ore o meno per notte avevano livelli di cortisolo più alti nel pomeriggio rispetto a quando dormivano 9 ore per notte.
Il sonno è anche fondamentale per il processo di recupero delle energie, determinanti per affrontare con più forza di volontà le tentazioni alimentari giornaliere.
Non dimentichiamo il riposino del pomeriggio, una pausa di cui il nostro organismo ha bisogno. Infatti tra le 14 e le 16 la soglia dell'attenzione tende a scemare e tutte le funzioni rallentano. Bastano venti o trenta minuti di pausa, otto ore dopo essersi svegliati dal sonno notturno, per ricaricarsi.
Una vera cura di bellezza e di benessere naturale a costo zero. Molto meglio che dormire mezz'ora in più al mattino, perché con il pisolino la concentrazione aumenta, l'irritabilità diminuisce e l'umore migliora.
Eliminare l'Alcol
I lipidi si accumulano soprattutto nei tessuti in cui è metabolizzato l'alcol (l'etanolo).
L'alcol (Etanolo) è un componente che genera energia: 7 Kcal per grammo, una quantità molto maggiore di quella dei carboidrati e delle proteine ( 4 Kcal per grammo).
Però l'alcol non è un nutriente essenziale e le calorie che apporta sono delle calorie "vuote", cioè non apportano sostanze nutritive.
L'alcool sembra causare maggiore deposito di grasso e rallentare anche il metabolismo.
Diverse ricerche hanno evidenziato che nel confronto fra astemi e consumatori d'alcool, in questi ultimi si evidenziavano depositi di grasso addominale 2-3 volte più elevati.
Tenere sotto controllo i livelli di estrogeni
Soprattutto negli uomini tenere sotto controllo i livelli di estrogeno può aiutare a limitare il deposito di grasso addominale, gonfiore, ginecomastia (crescita del seno negli uomini) e stanchezza.
Gli esperti considerano gli estrogeni fra gli ormoni di deposito del grasso più potenti del corpo. Accertatevi di non avere deficienze di minerali come calcio o zinco, perchè possono essere legate agli estrogeni.
Può aiutare anche bere tè verde e mangiare semi di lino.

martedì 15 dicembre 2009

LE CAUSE DEL SOVRAPPESO E LE SOLUZIONI

La moderna scienza dell'alimentazione ha accertato come non sempre l'aumento del grasso corporeo sia unicamente legato ad una iper alimentazione. Da un'analisi obiettiva, e per questo basta guardarsi attorno, è facilmente verificabile come ci siano persone che mangiano quantitativi al di sotto della media eppure non solo non perdono peso ma, al contrario, hanno la tendenza all'accumulo di grasso.
Questa evidenza è un ulteriore conferma dell'inutilità del semplice calcolo matematico per cui basterebbe togliere 300-500 calorie al giorno dal fabbisogno calorico giornaliero (calcolato con le formule teoriche) per ottenere il sospirato dimagrimento.
Le motivazioni sono da ricondurre sia a fattori fisiologici che psicologici.
Le motivazioni che portano all'aumento di peso possono essere individuate e riassunte in:
- Numero di cellule adipose ereditate o sviluppate dalla gestazione all'età evolutiva, tenendo conto che l'ereditarietà influisce con una percentuale del 30% sul soprappeso generale di un soggetto.
- Aspetto ormonale della tiroide, degli androgeni (ormoni della crescita ) e del sistema simpatico (parte del sistema nervoso).
- Dalla sensibilità agli sbalzi glicemici e insulinici.
- Desensibilizzazione agli stimoli di sazietà a livello d'ipotalamo (serotonina), Leptina (ormone delle riserve lipidiche), CCK (colecistichinina, polipeptide responsabile dell'indice di sazietà).- Situazione umorale, psicologica, caratteriale (insoddisfazione e mancanza di autostima).- Squilibri alimentari sia qualitativi che quantitativi e di distribuzione oraria.
- Alti livelli di stress con ricerca di gratificazione e cortisolemia.
- Ipocinesi (mancanza di attività fisica) e bassi livelli di tessuto muscolare. La sedentarietà può infatti momentaneamente rallentare una parte degli enzimi deputati alla lipolisi, inoltre il QR (Quoziente Respiratorio, parametro che indica il tipo di carburante utilizzato) si sposta verso l'utilizzo di carboidrati e non di grassi.
- Presenza di eventuali intolleranze e allergie.
- Scarsa presenza di grasso bruno, un tessuto adiposo ereditato dall'infanzia e dotato di una grande attività metabolica.
Quindi in sintesi:
- Ciò che conta è la qualità e non la quantità dei cibi.
- Non tutte le calorie sono uguali. Cibi diversi hanno riscontri metabolici diversi.
- Non tutti i momenti del giorno sono uguali per assumere determinati alimenti (cronobiologia).
- Il numero di pasti influenza i livelli glicemici e la tendenza ad accumulare grasso.
- In carenza calorica cronica il corpo tende a distruggere massa magra.
- Ogni persona ha un suo peso forma determinato dalla struttura scheletrica, dal muscolo e da equilibri dettati da un sistema denominato ponderostato (peso a cui tendiamo).
- Necessità di aumentare l'autostima e la gratificazione.
- Attività fisica mirata a migliorare la massa magra ed il metabolismo basale. Infatti la termogenesi è alla base del concetto di dissipazione del calore.
- Importante eseguire test ematici per verificare l'equilibrio generale dell'organismo.
Non è importante mangiare meno, ma consumare di più!
Regole chiave per il successo e consigli pratici
Per raggiungere l'obiettivo totale sarebbe importante (anche se IMPEGNATIVO, ma non impossibile) riuscire a mettere perfettamente in atto queste 5 regole tenendo presente che bisogna evitare tutti quei metodi dimagranti che tendono a colpevolizzare chi non riesce a stare a dieta:
1) Regime alimentare corretto rapportato ai gusti personali, alla facilità di reperimento del cibo, alle abitudini, alla biotipologia metabolica, alla cronobiologia ormonale, alle eventuali intolleranze.
2) Attività fisica costante, sufficiente, mirata, personalizzata, gradita e stimolante (secrezioni delle endorfine gratificanti).
3) Atteggiamento mentale positivo e motivato, aiutati da ambienti e persone che possano sostenere le scelte e limitare le fonti di stress rinforzando l'autostima nelle proprie possibilità.
4) Giusto sostegno e bilanciamento dell'organismo con il corretto apporto idrico e con l'introduzione di metodiche ed integratori che possano aiutare a riequilibrare e stabilire l'osmosi generale dei sistemi biologici.

lunedì 30 novembre 2009

Fame emotiva e bassa autostima vanificano le diete

Per annientare le emozioni angoscianti le persone mangiano, ingrassando nel tentativo di soffocarle sotto ogni tipo di golosità.
Avere i consigli di un esperto su cosa mangiare diventa inutile, poiché il problema non è avere una dieta ipocalorica da seguire, ma controllare e gestire gli stati emotivi che ci portano a mangiare troppo.
Inutile sapere che è fondamentale fare colazione, che servono cinque pasti al giorno per stare in forma, poiché il problema è da ricercare in quella fame che non saziamo con il cibo, che deriva da un malessere profondo e non dalla necessità di nutrirsi.
Sicuramente non saltare i pasti e non trascurare l'alimentazione è importante, ma nello stesso tempo si deve saper riconoscere il tipo di fame per rispondere in modo totalmente diverso ad essa.
La fame reale, quella a cui rispondere con il cibo, si presenta ogni tre ore circa inizia con un brontolio dello stomaco e ci lascia il tempo di organizzarci per decidere cosa mangiare, poiché cresce piano.
Tuttavia, se trascurata si diventa nervosi, irritabili e si hanno anche giramenti di testa, ma la cosa fondamentale è che se si mangia si placa.
La fame emotiva arriva, invece, dirompente, urgente, non ci permette di organizzarci e di scegliere, ma la cosa importantissima è che non si placa mangiando.
Dietro questa fame c'è l'abitudine di rispondere con il cibo a stati d'animo ed emozioni che richiedono di essere affrontate in modo diverso, sicuramente nostra madre ci nutriva quando eravamo irritati, nervosi o annoiati pensando che forse avevamo solo e sempre fame.
Tuttavia, divenuti adulti siamo noi a continuare questo gioco, accompagnandolo spesso con disprezzo per noi stessi, con la sensazione di essere senza speranza e guardandoci allo specchio proviamo fastidio e spesso ci insultiamo.
Iniziare ad apprezzarsi, stimarsi, non offendersi e rispondere alla fame emotiva nel modo giusto è la soluzione.
In uno studio molto interessante il Prof. Ben Fletcher, dell' Università dell'Hertfordshire, ha ottenuto ottimi risultati insegnando a persone in sovrappeso a distinguere i due tipi di fame e a rispondere alla fame emotiva mutando stato d'animo facendo delle attività.
Ha insegnato loro a rispondere alla fame emotiva programmando un'uscita, andando al cinema, telefonando a un amico, ottenendo ottimi risultati.

domenica 31 maggio 2009

Brain software

Powerful Affirmations
Modellare la nostra mente è possibile come modellare il nostro corpo attraverso l'esercizio costante; disciplina;attenzione e intenzione.
Affirmations

Mind power

domenica 4 maggio 2008

L'apprendimento “CIBO per la MENTE”

Stress e plasticità cerebrale

di: Paolo Manzelli/University of Florence

La struttura cerebrale non è del tutto stabile, ma ha una forte capacita di essere modificata durante tutta la vita. L'apprendimento cambia i processi di integrazione che avvengono tra le varie aree cerebrali, e pertanto si creano nuovi circuiti di integrazione tra sensi, sensazioni e cognizioni. inevitabilmente cambiamenti profondi generano stress (parola che viene da “sforzo mentale”) che viene placato da una nuova possibilità di significazione, la quale modula la risposta fisiologica al cambiamento provocata dallo stress determinando una crescita di conoscenze apprese e promuove nuove capacita intellettive che nell' uomo sono molteplici.

Pertanto notiamo come l'apprendimento sia tanto naturale nei bambini che ricercano la sua azione metabolica attiva nel sistema neuronale, allo stesso modo con cui si ricerca il cibo per saziare lo stress provocato dalla fame. La struttura del cervello diviene più flessibile con l'apprendimento qualora quest'ultimo persegua un processo fisiologico equilibrato e progressivo nei rispetto delle possibilità personali di adattamento biologico del cervello allo stress.

Va notato che in particolare in un contesto di forte mutabilità storico-sociale, la rottura di questi equilibri può avvenire proprio quando si oppone una resistenza cognitiva al cambiamento, così che la tensione mentale causata dallo stress aumenta ogni qual volta che, come suggeriva GALILEO GALILEI, si voglia inopportunamente interpretare con rigide ed obsolete e conservative concezioni, il necessario mutamento interpretativo dei fatti e degli eventi nei quali siamo immersi nel procedere della nostra vita.

Un livello sempre più elevato di stress si trasforma gradualmente, ma inesorabilmente in “angoscia”, che si affaccia allora sinuosamente nel nostro sistema inconscio e tende a scolpire il cervello in modo rigido e permanente, incapace di sopportare ulteriori approcci di apprendimento flessibile, che se acquisiti generano tranquillità e danno sviluppo ad un naturale atteggiamento creativo.

Data articolo: aprile 2008