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venerdì 20 settembre 2019

CORSO COMUNITARIO di GINNASTICHE MEDICHE CINESI 2019-2020






CORSO COMUNITARIO di GINNASTICHE MEDICHE CINESI
Protocollo  ZHI NENG QI GONG I -II Livello

Il Corso si basa sull'insegnamento delle pratiche del I e II livello del Protocollo Zhi Neng Qi Gong, messo a punto negli anni '80 dal dott. Pang He Ming, per curare patologie croniche invalidanti

Gratuito ed aperto a tutti coloro che vogliono migliorare la propria salute
equilibrando corpo, mente, spirito

18° sessione 
autunno-inverno
primavera- estate

10 ottobre 2019 – 9 gennaio 2020
5 marzo - 4 giugno 2020

TUTTI I GIOVEDÌ

h. 9.30 – 11
Associazione Bocciofila
Via G. Rossa 5

h. 14 - 15.30       
Centro Studi Educare alla Salute
Via Della Repubblica 75
EMPOLI


Segreteria: Cell. 338 6009743


mercoledì 31 gennaio 2018

COSI' IN ALTO COSI' IN BASSO

Questi sono gli elementi che compongono la materia nel nostro universo
gli stessi che compongono la materia organica del nostro corpo 

lunedì 13 gennaio 2014

Buon 2014...pulizia dei files di sistema


Ho'oponopono per il tuo Subconscio di hooponoponoitalia

Questa è la password di accesso per rinominare o eliminare i files di sistema, scegliendo il sistema operativo open source di Vita.net: SCUSA PERDONAMI GRAZIE TI AMO Buona revisione dei files...non abbiate paura a cancellare e cestinare...c'è bisogno di spazio nell'hard disk in dotazione, altrimenti detto brain.

lunedì 15 aprile 2013

Una tisana per il nostro intestino un pò troppo suscettibile...


...altrimenti definito sindrome del Colon irritabile.

Quando siamo irritabili e non ci fermiamo ad ascoltare i messaggi del nostro corpo, questi si fanno più intensi, il nostro corpo allora deve urlare tutto ciò che noi tacciamo.
Deve eliminare tutto l'indigerito in termini fisico-emozionali, deve rilasciare prepotentemente quello che tratteniamo in maniera quasi parossistica, con l'angoscia del lasciare ed essere lasciati. Quasi come per la legge del contrappasso dantesca quando non vogliamo portare alla luce i nostri escrementi interiori, cioè non vogliamo confrontarci con la base instintuale della nostra personalità, non vogliamo sporcarci le mani con le nostre parti interne che giudichiamo da occultare come le feci appunto, ecco che l'intestino non sta alle regole del gioco e spiattella a tutti la realtà. 
Pensiamo a quante volte nella nostra vita abbiamo detto :
mi trattano come una merda
sono una merda 
sono nella merda
Ecco cosa ci urla il nostro colon, irritabile e fin troppo irritato!
Dopo questa riflessione, passiamo alle soluzioni pratiche che possono prevenire e lenire i disturbi del nostro intestino, che a ragione viene definito anche the second brain
Diverse piante possono aiutarci in caso di sindrome da colon irritabile. 
E’ importante ovviamente considerare i sintomi: se il sintomo principale sono i dolori addominali allora è opportuno favorire l’uso di piante ad azione antispastica come camomilla, melissa, passiflora; se invece il problema principale è il meteorismo allora meglio optare per piante carminative come cumino, finocchio, carvi e achillea; se la causa della colite va ricercata nello stress allora si può optare per piante ad azione calmante come biancospino, camomilla, melissa e tiglio.
Sempre consigliate invece le piante contenenti mucillagini come Altea, Malva e semi di Lino in quanto le mucillagini in esse contenute sono un valido aiuto per ridurre i gas, favorire la peristalsi e sfiammare il colon.



venerdì 18 marzo 2011

Dieci minuti per la pace, un'onda d'amore sta per invadere il mondo

Fonte: http://www.ilcambiamento.it/culture_cambiamento/equinozio_pace_marzo_2011.html

Chi può dire quale sia la manifestazione più giusta ed opportuna per infondere al mondo energie positive che si contrappongano a quelle negative e creino, anche solo per breve tempo, la bella sensazione di vivere in armonia col creato e lasciarsi reciprocamente un segno di pace ed amore?
Nella notte tra il 20 e il 21 marzo 2011 che segna il passaggio dall’inverno alla primavera, un’iniziativa che si estenderà a macchia d’olio attraverso tutto il mondo proverà a dare il proprio personale contributo a questa iniezione di energia positiva.
In quella data, infatti, si celebrerà la terza edizione di Equinozio di Pace, un’iniziativa nata dalla necessità di una sorta di comunione globale, nello stesso istante e nello stesso 'luogo' temporale:

10 minuti di raccoglimento per emettere nel pianeta un’energia in grado di far sentire gli esseri umani un’unica cosa, esorcizzando e scongiurando per quel breve lasso di tempo qualsiasi motivo di guerra, litigio e violenza.
10 minuti per concentrarsi intensamente sulla pace, a tutte le latitudini del mondo; un’onda positiva che partirà dalla zona più estrema degli Stati Uniti il 20 marzo tra le 12:16 e le 12:26 per raggiungere l’estremo opposto del globo il 21 marzo tra le 11:16 e le 11:26.

In Italia l’iniziativa si terrà dalle 00.16 alle 00.26 del 21 marzo 2011.
Potete tenervi aggiornati sul flusso dell’onda controllando l’orario sul sito dedicato all’evento, così da non essere impreparati ovunque vi troverete nel mondo.

mercoledì 6 gennaio 2010

C’è un tempo per tenere e uno per lasciare andare

tratto da: Hay L. , Risveglia la vita che è in te, edizioni Mylife
Questo è il tempo migliore per vedere cosa è necessario lasciare andare, cosa è necessario tenere e migliorare, e cosa è necessario invitare nella nostra vita.
Quindi prendetevi del tempo per porvi ed esplorare queste semplici domande:

Cosa devo rilasciare nella mia vita?
Cosa o chi non va più bene per me?
A cosa mi sto aggrappando che mi sta tenendo indietro?
Quali pensieri o credenze fanno parte del vecchio me?
Non sono amorevole nei confronti di me stesso?
Sono pronto a lasciare andare?
Quali sono le credenze che funzionano veramente per me?
Quali sono le cose nella mia vita che sono assolutamente meravigliose e straordinarie?
Quali sono i momenti in cui sto amando molto me stesso?
Quali sono i momenti in cui sono contento?

Lascia che ringrazi me stesso per essere cresciuto e cambiato.

Cosa voglio portare adesso nella mia vita?
Cosa voglio creare?
Come voglio che sia il prossimo anno?
Chi voglio portare nel mio mondo?
Come voglio che sia il mio aspetto?
Che immagine di me voglio dare?
Quanto in salute voglio essere?
Quando prosperoso mi voglio sentire?
Quanto amore sono disposto a provare?
In che mondo voglio vivere?
In che direzione voglio che la mia Spiritualità vada?

Affermate:
  • Io so che dove mi trovo adesso ho a mia disposizione la totalità delle possibilità… non solo alcune, ma la totalità della creazione.
  • Io sono solo limitato dalle statistiche, dai parei medici, dal tempo o dalle autorità.
  • Io sono uno con l’Infinita Saggezza e le capacità dello stesso Universo.
  • Ogni bene è a mia disposizione, proprio qui ed ora.
  • Tutto quello che devo fare è usare il potere dei miei pensieri per creare quello che desidero.
  • Io lo so.
  • Ora lasciate che io lo viva!
    Potete farlo!

sabato 29 agosto 2009

Cambiare Paradigma: da vittime a protagonisti

Quante volte ti sei domandato/a:
perchè
?
  • se penso al futuro mi sento in un vicolo cieco
  • le mie relazioni familiari sono conflittive
  • accuso un malessere psicofisico costante
  • la malattia ha sconvolto la mia vita
  • mi capitano sempre esperienze lavorative problematiche
  • non ho una relazione affettiva appagante
  • mi trovo sempre in difficoltà economiche

?

CERTAMENTE

TI INTERESSA

TROVARE RISPOSTE

CONOSCERE LO SCOPO DELLA TUA VITA

PORRE FINE A PREOCCUPAZIONI E DISAGI

RAGGIUNGERE

BENESSERE ED EQUILIBRIO EMOZIONALE

CONSEGUIRE

RISULTATI ECONOMICI

COME ?

iniziando a cambiare

il modo

di vedere le cose

non giocherai più il ruolo della vittima o del giudice

scoprirai il potere che hai e imparerai ad utilizzarlo

il potere dell'intenzione

!

Cambia il modo di guardare le cose e le cose che vedi cambieranno

Quella che chiamiamo realtà è
solo una nostra interpretazione
!
CONOSCERE
x
SCEGLIERE
=
LIBERTA' DI COSCIENZA
Scuola di Scienze Quantistiche
ANNO 2009-2010
Relatore: Dott. Gaetano Conforto
16-17 Ottobre
Il potere dell' intenzione
13-14 Novembre
Scienze Quantistiche e libertà di coscienza
12-13 Dicembre
Trasformazione Quantistica
15-16 Gennaio 2010
Guarigione Quantistica
19-20 Febbraio
Terapia Quantistica emozionale
le basi dell' autoguarigione
19-20 Marzo
Il destino sincronico
16-17 Aprile
Il successo economico
14-15 Maggio
Legge di Atrazione e Intelligenza Finanziaria Illuminata
Richiedi subito informazioni
i posti sono limitati
Segreteria: 3386009743

sabato 20 dicembre 2008

Libero arbitrio e manifestazioni della coscienza

Liberamente tratto da:
Benjamin Libet ripropone il grande problema del libero arbitrio, che fa parte del più generale problema del rapporto mente-corpo.
Libet, insieme ad alcuni collaboratori, in una serie di esperimenti condotti nei primi anni '80, si poneva l'obiettivo di trovare delle relazioni quanto più possibili precise tra l'esperienza cosciente (vedi coscienza) e l'attivazione di determinate zone cerebrali. Le indagini sul campo condotte da Libet possono essere generalmente divise in due fasi principali:
1. Ricerche tese a mettere in rapporto la percezione cosciente di stimoli sensoriali (tattili) con i relativi correlati neurali. Libet trovò che le stimolazioni a livello cutaneo venivano percepite consapevolmente dal soggetto soltanto dopo circa 150 msec. dopo il loro inizio, mentre non veniva avvertita alcuna sensazione se lo stimolo durava meno di 150 msec. In un'altra serie di esperimenti, in cui i soggetti (pazienti che dovevano essere sottoposti ad operazioni al cervello ), erano stimolati con deboli correnti per mezzo di elettrodi inseriti direttamente in zone circoscritte della corteccia note per il loro coinvolgimento nella sensazione cutanea Libet rilevò invece un intervallo di tempo di circa 0,5 sec. tra la sollecitazione e la relativa esperienza avvertita a livello cosciente. Anche in questo caso, se la sollecitazione aveva una durata inferiore, non veniva percepita coscientemente dal soggetto.
2. Ricerche che miravano a individuare la relazione tra l'intenzione cosciente - la volontà del soggetto - di compiere determinati movimenti e l'attivazione di specifici gruppi neuronali, segnalata da potenziali elettrici misurati con elettrodi collocati sul cranio.
Le conclusioni tratte da Libet furono che le azioni volontarie incominciano a livello neurale, come segnalato dal potenziale di preparazione, e solo successivamente (dopo almeno 300-350 msec.) il soggetto diviene consapevole dell'intenzione di agire. Se tuttavia l'attività cerebrale preposta all'azione volontaria si manifesta prima del sorgere della volontà di agire, questa appare piuttosto una conseguenza dell'attività stessa, e non il fattore che la determina. E' facile rendersi conto che, in tale prospettiva, la concezione di un soggetto in grado di agire in maniera autonoma appare irrimediabilmente compromessa. Libet suggerisce di assegnare al libero arbitrio un ruolo più ridotto rispetto a quello ad esso riconosciuto tradizionalmente: il libero arbitrio non consisterebbe nella capacità di dare il via all'azione, bensì nella possibilità di decidere nel momento del manifestarsi dell'intenzione cosciente (300-350 msec. dopo l'inizio del potenziale di preparazione, ma 150-200 msec. prima dell'effettivo inizio dell'azione), se dar corso all'azione o se inibirla.
Il ruolo della volontà - del libero arbitrio - si svolgerebbe, nell'ottica libettiana, soltanto nel senso del controllo, dell'inibizione, nei confronti di azioni che vengono predisposte, in maniera del tutto inconscia, a livello neuronale.
Riferimenti bibliografici :
Libet,B. Mind time. Il fattore temporale nella coscienza, Raffaello Cortina, Milano, 2007

giovedì 18 settembre 2008

In-formazione

Fonte: Freenfo
di: Zret
Che cos'è l'informazione ?
L'informazione, pur essendo trasmessa attraverso un medium materiale, tende a sconfinare in una dimensione quasi immateriale.
Moltissimi testi spiegano che il segno è composto da due parti inscindibili, ossia il significato ed il significante.
Quest'ultimo è definito generalmente come la parte materiale del segno, ma tale interpretazione è, a mio parere, errata poiché sebbene il significante (la forma del segno) sia veicolato da un substrato materiale, esso è, però, un'immagine acustica, grafica, olfattiva del segno, una sorta di eco della materia.
Si aggiunga che il significato è immateriale, coincidendo con il concetto, con l'idea e si capirà per quale motivo il messaggio all'interno di un sistema comunicativo sia qualcosa di quasi-incorporeo.
A rendere l'informazione una realtà molto labile, contribuiscono fattori spaziali e temporali: si pensi ai segnali luminosi cosmici che percepiamo o con gli occhi o con strumenti tecnologici.
Sono segnali che, viaggiando alla velocità della luce, ci raggiungono dopo un tempo lunghissimo in relazione alle distanze siderali: talora sono “informazioni” di astri che non esistono più. È quindi un messaggio inattuale.
Si aggiunga all'interno del sistema della comunicazione il ruolo del rumore, ossia il disturbo sulla trasmissione del messaggio. Si consideri pure la difficoltà di connettere il pensiero alle leggi di natura, giacché l'attività ideativa è manifestata per mezzo di mezzi fisici, ma non può essere spiegata in toto in termini di reazioni chimiche e di dinamiche biologiche.
Ancora una volta, siamo in presenza di uno iato tra sfera noetica (pensiero, idee, coscienza) e sfera materiale.
In un interessante articolo intitolato Il tempo, l'infinito, l'anima, Alex Torinesi congettura che l'anima sia il principio generatore dello spazio-tempo: l'autore concepisce l'anima come “pura informazione”, nel senso, però, non tanto di trasmissione di un messaggio, ma di formazione delle coordinate spazio-temporali e della materia che ad esse soggiace.
L'informazione è quindi, quasi aristotelicamente, forma.
Tale forma genera la materia per evolvere nello spazio-tempo. La tesi dello studioso si può condividere o rifiutare in parte o del tutto, ma è degno di nota che l'autore colga il lato produttivo dell'informazione, non semplice segnale diffuso nello spazio-tempo, grazie ad un medium energetico (onde elettromagnetiche in primis).
Forse potremmo accostare, consapevoli che è una metafora, ma la metafora non è solo una figura retorica, piuttosto il cuore del linguaggio, il concetto all'anima ed il significante (suono, lettere del segno) alla mente che, per esprimere idee, ha bisogno di un quid energetico (segnali bio-chimici).
Tale modello interpretativo rispecchia la teoria di Torinesi sulla genesi della dimensione cronotopica per opera dell'anima.
La psicologia, le neuroscienze, la filosofia, la fisica quantistica... nei prossimi anni potranno forse riempire il vuoto concettuale che divide mente e materia, se si supereranno banali e riduttivi approcci scientisti.
Data articolo: luglio 2008

sabato 30 agosto 2008

Consciousness - an animation of Spirit

This is a very cool original animation by Louis Lefebvre which chronicles the evolution of Consciousness from its inanimate state into human form and then back through spiritual seeking to Oneness.